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Diseguaglianze sociali

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    #31
    All'origine del sentimento c'è il cosiddetto ascensore sociale: l'Italia è il paese dell'Unione europea con la più bassa quota di cittadini che dicono di avere un reddito e una capacità di spesa migliori di quelle dei propri genitori: sono il 23% contro una media europea del 30%


    Censis: paure e rancore, la società guarda al sovrano autoritario
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    La vita non è un giro di prova, cogli l’attimo..
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      #32
      bell'articolo ... tutta la vita dell'umanità è regolata dal principio per cui
      chi parte svantaggiato in termini economici, tende a restarci

      https://www.infodata.ilsole24ore.com...rso-la-parita/

      .

      Laurea per i ricchi e apprendistato per i poveri. Il caso del sistema britannico

      di Cristina Da Rold 4 gennaio 2019


      Appena prima di Natale l’attuale Segretario di Stato per l’Istruzione Britannico, Damian Hinds, conservatore, ha dichiarato in un suo discorso che dobbiamo superare lo snobismo imperante verso l’istruzione professionale. È necessario che chi non può studiare o non desidera farlo, sia incanalato già prima della scelta universitaria verso un apprendistato professionalizzante, possibilmente vicino a casa.

      Il sistema britannico, che il luogo comune italiano assume come uno dei migliori sistemi universitari al mondo, non è certo ugualitario. Eppure, sia le famiglie più benestanti che i figli delle classi meno abbienti pensa all’Oltre manica come un Eldorado di possibilità, nonostante solo per i primi questa idea possa tradursi di fatto in realtà. Nel Regno Unito vige infatti il sistema del debito studentesco: anche se non puoi permetterti di sostenere gli ingenti costi delle migliori università, il governo ti anticipa il denaro, con il patto di restituire tutto entro una certa scadenza. Una logica presente anche in altri paesi europei, fra cui la paritaria Norvegia, che però per molti diventa una zavorra immensa una volta iniziato a lavorare se non hai una famiglia alle spalle.

      Come racconta a questo proposito sulle pagine del Guardian Laura McInerney, insegnante della London Academy school, questa logica di spronare i meno abbienti a intraprendere l’apprendistato e i più ricchi a iscriversi all’università in realtà funziona per oliare il sistema: fa abbassare il debito, migliora i tassi di occupazione, riduce il bisogno di immigrati e quindi porta consenso alla politica.

      Tuttavia, non è una scelta lungimirante in termini economici. E soprattutto non è uguaglianza.

      Pensiamo al diciottenne che proviene da un contesto modesto e che vorrebbe studiare. Facilmente riterrà più conveniente perché meno costoso e più redditizio iniziare un apprendistato in una la fabbrica locale rispetto a pensare di iscriversi all’università, dovendosi spostare. È certamente così sul breve termine, anche se come si leggeva su Infodata qualche settimana fa, sul lungo termine laurearsi in fretta ripaga anche in termini economici. Per lo meno in media.

      Dall’altra parte della città vive un altro diciottenne, figlio di genitori benestanti, che facilmente ha già avuto esperienze di studio all’estero, e che sa che il suo futuro non dovrebbe dipendere da un singolo datore di lavoro perché un giorno intende essere lui stesso il datore di lavoro. “Questo ragazzino non prenderà la via dell’apprendistato – scrive McInerney – e Hinds lo sa bene.”

      Questo tema è molto importante per riflettere sul futuro del nostro paese e sulle reali opportunità per tutti i giovani, al di là dei 500 euro regalati indistintamente a ogni diciottenne o alla possibilità di un reddito di cittadinanza. In Italia l’università pubblica costa di meno, anche se ci avviciniamo al modello classista inglese se pensiamo alle rette di certe università private o dei master post lauream.
      Anche restando nel pubblico dati Almalaurea mostrano chiaramente che tendenzialmente chi parte svantaggiato in termini economici, ci resta. Abbiamo bassissimi tassi di giovani laureati rispetto al resto d’Europa,soprattutto fra le fasce meno abbienti, anche perché nel nostro paese si aggiunge il gap della scelta della scuola superiore. Nell’anno scolastico in corso il 55% dei ragazzi frequenta il primo anno di un liceo, il 30% un istituto tecnico e il 15% un istituto professionale. Come mostrano sempre i rapporti annuali di Almalaurea e Almadiploma, già questa prima scelta produce un divario di classe importante: solo un iscritto a un liceo classico o scientifico su 10 è figlio di operai o impiegati, il 17% dei diplomati professionali sceglie di andare all’università, e solo uno su tre di coloro che prima del diploma intendeva iscriversi all’università, l’ha effettivamente fatto. Chi proviene da famiglie più svantaggiate, non solo in termini economici, ma anche di titolo di studio dei genitori, di fatto studia di meno e quando anche arriva a iscriversi all’università, sceglie corsi di laurea più brevi.

      La logica della mera convenienza economica a breve termine è coerente, ma schiacciante e contraddittoria sul lungo termine per chi parte svantaggiato. E quindi vincente per le classi più abbienti.

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        #33
        Se nasco bello, ricco e simpatico ho dei vantaggi riapetto a uno brutto povero e antipatico. In effetti... Alternative?
        Il sistema del debito studentesco non è perfetto, ma è il meno peggio possibile, visto che il sistema di restribuzione dei redditi caro a socialisti e affini, genera risultati ben peggiori. Alternative?

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          #34
          L'alternativa sarebbe l'Università che costa poco pagata dallo Stato con rette scalabili in funzione del reddito: chi ha pochi soldi ci va gratis, chi ne ha tanti paga la retta massima
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            #35
            Beh comunisti e socialisti saranno entusiasti della tua proposta.
            Quello che proponi è simile a quello che avviene in Italia. Risultato: appena uno può manda i figli a studiare all'estero, nelle università top dove, senza il prestito studentesco, una persona anche meritevole non entra mai, ma porprio mai... Che piaccia o meno le università migliori nel mondo sono per la maggior parte all'estero con rette da 20k all'anno in su...
            Montanelli disse: "La sinistra italiana, ama così tanto i poveri, che ogni volta che va al governo ne aumenta il numero"...
            Mi spiace, ma la tua proposta va esattamente in questa direzione. Non aumenta le possibilità per chi ha voglia di fare, le dimunisce. Il sistema Inglese è nettamente più democratico. Crea vere opportunità per tutti quelli disposti a impegnarsi per ottenere risultati.

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              #36
              Rimango fedele alla mia idea, se il povero va all'Università gratis e sceglie uno dei seguenti tre indirizzi, riesce a migliorare il suo status socio-economico
              tasso di occupazione superiore al 90% a cinque anni dal conseguimento del titolo:
              - ingegneria;
              - medico/professioni sanitarie;
              - economico-statistico.

              tratto da: Università, quali sono le migliori lauree per trovare lavoro

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                #37
                Liberissimo di pensarla diversamente da me. Sei sicuramente in maggioranza nel nostro paese. Purtroppo grazie a tutti quelli che la pensano come te i poveri diventeranno sempre più poveri. Semplice matematica...

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                  #38
                  Sono più d'accordo con la linea di Umberto.
                  In USA l'università costa 40k all'anno , in UK costa 20k all'anno .
                  Qual'è la conseguenza? In UK praticamente tutti i medici e i dentisti sono indiani , italiani, spagnoli e dell'est europeo.
                  E non dico per sentito dire, la mia ragazza e rumena e lavora in inghilterra.
                  Il modello inglese è completamente sbagliato e adesso si ritrovano una classe dirigente praticamente interamente straniera.
                  Nell'europa dell'estl'univesità costa 200 euro l'anno , in Italia mediamente 2000 .
                  Le università migliori non sono quelle americani o inglesi, sono le nostre e infatti i cervelli vengono tutti da noi...
                  Solo che a noi piace sempre pensare che gli altri siano meglio, poi giri un pò il mondo e ti accorgi che è esattamente il contrario.
                  www.forexelate.com - www.darwinex.com/username/CavaliereVerde - www.myfxbook.com/members/CavaliereVerde

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                    #39
                    Originally posted by CavaliereVerde View Post
                    Qual'è la conseguenza? In UK praticamente tutti i medici e i dentisti sono indiani , italiani, spagnoli e dell'est europeo.
                    E non dico per sentito dire, la mia ragazza e rumena e lavora in inghilterra.
                    Il modello inglese è completamente sbagliato e adesso si ritrovano una classe dirigente praticamente interamente straniera.
                    Erano anni che non leggevo un post così discriminatorio. Personalmente prediligo una classe dirigente preparata indipendentemente dalla sua etnia.
                    Lascio l'apologia della razza ad altri.

                    Originally posted by CavaliereVerde View Post
                    Le università migliori non sono quelle americani o inglesi, sono le nostre e infatti i cervelli vengono tutti da noi...
                    Solo che a noi piace sempre pensare che gli altri siano meglio, poi giri un pò il mondo e ti accorgi che è esattamente il contrario.
                    Quindi le nostre università sono migliori, ma i nostri migliori cervelli vanno all'estero perchè sono esterofili? Mah, pensa ai cervelli "non migliori" in che condizioni sono ....

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                      #40
                      Forse hai frainteso non c'era nulla di razzista semmai il contrario.
                      E' una quatione di soldi, laurearsi da noi e in est europoa costa molto meno che in UK e quindi i lureati europei vanno a lavorar in UK dove trovano lavoro perchè gli inglesi non si laureano.
                      Un dentista collega della mia ragazza è indiano e si è laureato in Ungheria fai te...

                      Quindi che le cose in °UK funzionino è un mito, in UK hannno i soldi e in Europa ci sono i laureati, che poi vanno in UK dove ci sono i soldi... semplice...
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                        #41
                        Non ho frainteso nulla. Ho letto quello che hai scritto e non mi è piaciuto neanche un po'... un po' di info, e' vecchio, quindi da prendere come una situazione che magari si è evoluta:
                        http://franceschini.blogautore.repub...ra/?refresh_ce

                        Quello che leggo è che l'ingilterra stava pensando di copiare il modello americano per restare competitiva; vorrei che il modello italiano copiasse quello americano per diventare competitiva.

                        La prima università italiana (forse seconda dopo il Poli di Milano) nei ranking internazionali è la Bocconi. Costo 2019 13k anno. Molto più che in UK nel 2010. A questo va aggiunto più vitto, alloggio annessi e connessi. Ai test di ammissione quest'anno c'erano circa 6 candidati per ogni posto disponibile. In genere la gente è disposta a pagare per l'eccellenza non per la mediocrità, io sono tra questi.
                        Lamentatevi, criticate e non mandate i vostri figli a fare i test in Bocconi così mia figlia ha più chance di entrare

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                          #42
                          Capito ma quello che dici tu forse vale per Bocconi e lauree in economia "di marca" .
                          I laureati italiani non vanno a studiare all'estero ma vanno a lavorare all'estero.
                          I ranking internazionali varranno per la Bocconi ma se in UK servono 100 medici e le loro blasonate università ne sfornano 10 gli altri 90 devono reclutarli all'estero...
                          Se crei un sistema dove per laurearti serve un mutuoi la gente andrà a studiare da una altra parte, è un mercato anche quello della formazione.
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                            #43
                            Qui ti volevo
                            Nel sistema italiano è peggio perchè il mutuo per far studiare tuo figlio non te lo concedono. Quindi o li hai (o hai garanzie per farti concedere un mutuo) o ti attacchi. Moooooolto meglio in America lì se vuoi, puoi. Da noi o hai o ti attacchi...
                            Non so nulla di quanti medici ha bisogno l'Inghilterra. In Italia scarsità di medici è elevata a causa dell'invecchiamento della popolazione. Non mi sembra che avere tasse scolastiche basse aiuti a risolvere il problema.
                            In trentino a Folgarida, dove vado a sciare, i medici del pronto soccorso sono quasi tutti dell'est. Italiani, pochi. Non mi sembra che la situazione si adiversa da quella che delinei in UK, magari è solo un caso...

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                              #44
                              No scusa in italia ti laurei con meno di 4k all'anno quindi non ti serve un mutuo, è in UK e in USA che ti serve...
                              Se poi vuoi il meglio e andare alla Bocconi all'ora è un altro discorso.
                              Quello che hai visto in trentino in UK è 10 volte peggio, perchè in UK laurearsi consta 100 volte più che all'est, in italia "solo" 10 volte.
                              www.forexelate.com - www.darwinex.com/username/CavaliereVerde - www.myfxbook.com/members/CavaliereVerde

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                                #45
                                Mah, non riesco a ragionare per sentito dire. Qui dicono il contrario.
                                http://old.unica.it/pub/7/show.jsp?i...96&is=7&modo=1

                                Il costo della rata universitaria è solo una parte dei costi. Vitto e Alloggio non li conti?
                                Comunque il fatto è che loro hanno le università che attraggono i migliori talenti, noi no. Il resto sono le solite chiacchiere. Noi siamo meglio? Forse, peccato che nessuno se ne accorge. Saranno tutti scemi...

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