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Value investing

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  • Value investing

    Diventare value investor è un percorso affascinante, oggi inizia la mia avventura.Ho abbracciato questo nuovo lavoro con tanto entusiasmo,vediamo dove mi porterà fra una dozzina d'anni.

    • Per avere reali speranze di successo l'investitore che si cala nell'arena del mercato azionario deve dotarsi di un armamentario mentale che lo distingua come tipo—e non in un immaginario grado superiore—dal pubblico di operatori del mercato. Un'arma mentale può essere l'indifferenza alle fluttuazioni del mercato; tale investitore acquista con prudenza quando ha fondi disponibili, e poi lascia che i prezzi si aggiustino da soli. Ma se l'investitore intende acquistare e vendere spesso, le sue armi saranno un'impalcatura mentale e dei principi d'azione totalmente diversi da quelli dei traders e speculatori. Dovrà occuparsi del valore, e non dei movimenti di prezzo. Dovrà essere relativamente immune all'ottimismo come al pessimismo, e impermeabile alle previsioni economiche e del mercato. In una parola, dovrà essere psicologicamente preparato ad essere un vero investitore, e non uno speculatore mascherato da investitore. Se riuscirà a fare tutto questo, entrerà a far parte di un gruppo specializzato e fortemente disciplinato, uscendo dal pubblico di operatori del mercato.
    Benjamin Graham

    Questo è il gruppo di titoli a buon mercato per l'anno 2016. Società che il mercato "valuta" non correttamente. (euforia,panico,speculazione...allontanano il prezzo dalla valutazione reale intrinseca creando valore!). Immagine.png




    Diamo la buonanotte ai nostri amici. Daremo loro il buongiorno il 26 dicembre 2016.

    Sogni d'oro
    In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i singoli quelli che sanno: la folla è ignorante.
    (Søren Kierkegaard)

  • #2
    ..........
    Ultima modifica di Elant; 28-12-15, 17:47.
    In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i singoli quelli che sanno: la folla è ignorante.
    (Søren Kierkegaard)

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    • #3
      Ciao a tutti ragazzi, ben ritrovati.

      Manca un mese all'aggiornamento del nuovo portafoglio azionario.

      Attualmente l'indice Sp500 segna +7,05%, il portafoglio creato sopra circa un anno fa segna +8,7% battendo il mercato di 1,65%.

      Il 26 dicembre 2016 scriverò il verdetto finale e aggiornerò il topic con il nuovo portafoglio per l'anno 2017, gli utili vengono reinvestiti. Mi fermerò a 1 milione di euro anche se negli anni probabilmente creerò ulteriori "pacchetti ventennali". In ogni caso,in generale ognuno di essi ha questo obiettivo.

      Carissime cose.
      In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i singoli quelli che sanno: la folla è ignorante.
      (Søren Kierkegaard)

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      • #4
        Ciao amici.
        La prossima settimana posterò la lista dei nuovi titoli del 2017.

        Dei 30 titoli inseriti l'anno scorso ne ho acquistati 28 perchè la banca non mi ha dato la disponibilità per King Digital e Outerwall.

        Il portafoglio cosi selezionato ha avuto una performance del 15,66%. L'indice di riferimento (sp500) chiude il 2016 con un discreto +11,72%. Quindi ha battuto il mercato del 3,94%.

        Dal grafico dei rendimenti trimestrali possiamo notare come nei primi 6 mesi il portafoglio una performance peggiore del mercato, perdendo il 3,04% a fronte di un +1,04% il primo trimestre.
        Anche il secondo trimestre fa peggio chiudendo a +0,65% rispetto al mercato che segna +2,08%. Poi si riprende nei due trimestri finali con una grande performance estiva di +9,24% rispetto al mercato e un discreto +0,89% nell'ultimo. rendimenti trimestrali.png




        Calcoliamo le performance singole : il titolo migliore è stato Argan con +95,93%. Il titolo peggiore Newlink Genetics con un -79,62%
        In totale su 28 azioni 8 chiudono l'anno in negativo. performance.png




        Ma le performance singolarmente non hanno alcun senso dobbiamo contestualizzarle. Se per esempio abbiamo due titoli uno con un rendimento atteso del 12% e un altro del 16% ma con un rischio di 4 e 12, è evidente che il secondo presenta un potenziale rendimento maggiore ma con un rischio molto più alto. Gli investitori saranno più propensi a comprare il primo, di conseguenza avranno sempre più appetibilità i titoli meno rischiosi.
        Per trovare la rischiosità dei titoli basta calcolare lo scarto quadratico medio.
        Possiamo notare che il titolo più rischioso è Gopro seguono a ruota Newlink genetics,Lannett, Bp prudhoe e Barrett business.
        Come utilizzare queste informazioni è molto semplice, se applicando la strategia qualcuno dei titoli precedentemente posseduti entra nuovamente nella lista quindi andrebbero riacquistati verranno scelti quelli con il rischio minore.
        Per esempio Barrett mi ha fatto un bellissimo 68,38% ma la rischiosità del titolo è molto alta, se dovesse sopravvivere ai filtri della strategia e dovrei ricomprarlo per il 2017 sicuramente non lo comprerò.
        Mi piacerebbe invece riacquistare Argan, ma ancora di più mi piacerebbe riacquistare Gilead (cosa che sicuramente avverrà anche se ancora non ho applicato la strategia) che presenta la minore rischiosità il 2016 lo chiude con una performance negativa
        quindi il prezzo si è ulteriormente abbassato questo vorrà dire che sarà ancora più a buon mercato. Ma ancora non ho applicato la strategia ma nell'arco di un anno una società a livello fondamentale non cambia molto
        quindi con grandissime probabilità sarà ancora un azienda con un alta redditività futura, quindi andrei ad acquistarla a prezzi ancora più vantaggiosi aumentando il valore e quindi il margine di sicurezza (leggasi i libri del value investment). deviazione standard.png



        Calcoliamo adesso il coefficiente beta : rapida spiegazione, breve ripasso di matematica dell'investimento.

        Per valutare il grado di rischiosità abbiamo detto che si misura la deviazione standard dei rendimenti (cioè cio che fa il titolo se cresce saranno positive,se scende saranno negativi).
        Ma il rendimento si divide in due parti : Rendimento sistematico e rendimento diversificabile.
        Il primo è correlato al rendimento di mercato il secondo è indipendente.
        Per descrivere il legame tra il rendimento del mercato e quello del singolo titolo si utilizza in finanza un modello matematico semplificato (cioè non tiene conto di molti fattori)
        Il fattore che lega le due variabili si chiama coefficiente Beta e misura il comportamento del titolo rispetto al mercato.
        Mentre il fattore che definisce il rendimento diversificabile cioè indipendente si chiama coefficiente alfa.
        La formula è :
        R= alfa + beta*Rendimento di mercato

        la rappresentazione grafica di questa funzione è una retta, chiamata retta di regressione.
        Alfa è l'intercetta ed esprime la propensione del titolo a variare in modo indipendente dalle variazione di mercat
        Beta è il coefficiente angolare ed esprime l'indice di reattività al mercato.

        Ogni titolo ha la sua reattività e come scrivo da tanti anni è uno dei principi basilari dei mercati azionari che possiamo (dobbiamo) sfruttare per costruire sistemi vincenti.
        Beta si calcola facendo la covarianza tra il rendimento del singolo titolo e il rendimento del mercato, il valore che si ottiene lo si divide per la varianza del rendimento del mercato.
        Quindi : beta = cov (R titolo, R mercato ) / Var (R mercato)

        e si dice
        se beta è maggiore di 0 esiste una relazione diretta tra rendimento del titolo e quello del mercato altrimenti la relazione è inversa.
        Se beta è maggiore di 1 il titolo varia in modo più che proporzionale a variazioni di un punto percentuale del rendimento di mercato, se è uguale 1 varia nella stessa misura se è tra 0 e 1 è poco sensibile alle variazioni del mercato. beta.png




        Abbiamo capito quindi che esiste una relazione tra la variabilità del rendimento e la rischiosità dello stesso.
        Di conseguenza anche il rischio si divide in due parti : sistematico e residuale.

        Il rischio residuale si può contenere fino a quasi annularlo con una corretta diversificazione.
        Il rischio sistematico c'è e ci sarà sempre ma abbiamo tutti gli elementi per calcolarlo e quindi gestirlo.Si misura moltiplicando il beta con lo scarto quadratico medio del rendimento di mercato. risk.png



        Se nella lista del 2017 ci dovessero essere (sicuramente ci sono) una parte dei titoli, quindi vengono ancora considerate società sottovalutate, si possono utilizzare queste informazioni per fare una scelta più oculata.
        In ogni caso la strategia permette comunque di acquistare società di valore ma gli investimenti sono un gioco d'informazioni, più ne abbiamo meglio è.

        Per comprendere i principi del value investment una volta su fb ho scritto una piccola storiella :

        " Immaginiamo una simpatica discussione tra me e un value investor : Stai comprando la società X,bene, perchè dovresti guadagnare? fammelo capire,cosa stai sfruttando? quale proprietà ti permette di far soldi ? "Sto comprando il titolo azionario X perchè è a sconto rispetto al suo valore intrinseco" Perfetto! E sai spiegarmi per quale principio dovresti guadagnare long term? "Per il principio che alla lunga il mercato si avvicina al reale valore dell'azienda."
        Fantastico. Ci voglio credere,il principio è ufficialmente riconosciuto ma se ti chiedessi di dimostrarmelo ce la faresti? "In modo empirico forse no, ma posso darti dei ragionamenti validi di logica e buon senso aziendale". Bene,dammeli.
        "Allora il principio è dimostrabile facendo tre ragionamenti : 1) se un titolo vale 60 dollari e viene scambiato a 20 è un affare,adesso io non penso di essere l'unico investitore capace,ce ne saranno tanti altri e ci sono intere squadre di professionisti specializzate nel value investment, questo vuol dire che un affare non resterà cosi a lungo,occorre tempo i titoli sono migliaia ma prima o poi l'affare verrà "visto",tanti operatori compreranno il titolo facendo risalire le sue quotazioni,ma anche a 30 sarà un ancora un affare e anche a 40 volendo, in generale pian piano che l'azione sottovalutata verrà notata tanti se ne assicureranno una quota in portafoglio contribuendo alla salita del titolo. 2) una società non permetterà di essere sottovalutata dal mercato a lungo perchè altrimenti diventa appetibile, una grossa azienda concorrente potrà acquisire una buona % a prezzi scontati, rischia cioè di essere scalabile,di conseguenza per difendersi comprerà lei stessa una parte delle azioni ordinarie disponibili in modo da far salire il prezzo ed essere sempre meno appetibile ai rastrellatori. 3) Il mercato azionario è emotivo e irrazionale nel breve termine con i suoi continui movimenti senza senso crea tante opportunità di valore, ma è estremamente efficiente e sano di mente in un periodo molto lungo,capendo e offrendo il giusto prezzo per ogni azienda."
        Questo è investire con consapevolezza e conoscenza!"

        Care cose
        In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i singoli quelli che sanno: la folla è ignorante.
        (Søren Kierkegaard)

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        • #5
          Immagine.png

          I titoli per il 2017.
          In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i singoli quelli che sanno: la folla è ignorante.
          (Søren Kierkegaard)

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